PERCORSI DELL’ACQUA

PERCORSI DELL’ACQUA

POSTI ESAURITI – FAREMO UNA NUOVA DATA

Giovedì 9 aprile 2026

Il CRAL propone ai propri soci, tramite accordo di collaborazione con il COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA, una speciale iniziativa.

I volontari dell’Associazione Culturale “La Diana” ODV di Siena, in collaborazione con la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, accompagneranno i nostri soci visitatori alla scoperta di storie e curiosità legate al sistema idrico dell’antica struttura ospedaliera, nell’ambito del Complesso.

Il nostro gruppo potrà partecipare, con un minimo obbligatorio di 10 persone e massimo 25, al prezzo di €. 5,00 nel giorno di giovedì 9 aprile 2026, alle ore 10:00. Le adesioni dovranno pervenire ENTRO IL 25 MARZO 2026, salvo anticipato esaurimento dei posti, con il modulo e all’indirizzo contenuti nel documento sotto allegato.

Ricordiamo l’importanza e la bellezza che il grande complesso edilizio sorto di fronte alla Cattedrale nel finire del XI secolo e cresciuto fino allo sviluppo completo a metà 400 riveste ancora oggi. Già uno dei più antichi e grandi ospedali europei, fu uno dei primi xenodochi ed oggi, esaurite le proprie funzioni sanitarie, è uno dei più importanti centri museali e culturali della città, in seguito a un’importante operazione di recupero. Ospita una serie di collezioni che vanno dall’antichità (Museo archeologico nazionale nei sotterranei) all’epoca moderna, alternando ambienti monumentali e corridoi angusti, intrecci di gallerie scavate nel tufo e grandi spazi voltati a mattoni. Nei suoi 350.000 metri cubi d’estensione (di cui 13.000 metri quadrati in pianta aperti al pubblico) si trovano quindi svariate testimonianze storico-artistiche,  sintesi della città e della sua storia, coprente un arco di circa mille anni.

 Incaricato di svolgere più funzioni, dall’assistenza ai malati al ricovero dei poveri fino alla cura dei bambini abbandonati come brefotrofio, fu anche importante luogo di accoglienza dei pellegrini,  legati a una certa ricchezza che transitava in città durante il Medioevo e che ha permesso, grazie anche agli ingenti lasciti ed elemosine, un peso rilevantissimo nell’economia dello Stato. La gestione dell’ospedale fu inizialmente affidata ai canonici del Duomo, seguiti dai frati. Progressivamente si laicizzò e, nel Quattrocento, passò sotto il controllo diretto del Comune. L’ospedale ha mantenuto la sua attività fino al 1995, quando si è deciso di recuperarne i locali per costituire il nuovo polo museale. Nell’ospedale prestarono la loro attività caritatevole sia Santa Caterina da Siena (seconda metà del XIV s.) che San Bernardino (XV s).

IL PRESIDENTE

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